ieri sera le millantate acrobazie enoiche dei modellisti aretini (o
comunque di una nutrita rappresentanza di questi valorosi), hanno deluso
fortemente le aspettative sotto diversi punti di vista. La documentata
cena con tanto di rapporto fotografico ove furono diluviati 5 litri di
pessimo nettare vitico, è ormai solo uno sbiadito ricordo di gioventù
scapestrata, quando le forze erano ancora vigorose e l'animo impavido...ieri
sera haimè, la baldanza di un tempo ha abdicato il suo nobile trono ad
una fredda ed arida mestizia ecclesiastica, dove la parsimonia e il
salutismo postmoderno hanno ammantato le mense di una fitta nebbia
dietetica. Dove abbiamo sbagliato? Chi ci ha perduto nell'ombra? Forse
le bistecche del Buccianti non erano all'altezza di palati un
tempo fieramente barbarici ed oggi edulcorati da raffinatezze francesi
imbastite di salse e mousse senza nessuna consistenza tan gibile?
Rispondete vi prego al pianto di questo disperato conviviale che senza
posa ha versato amare acque su piatti ancora colmi di libagioni
abbandonate al destino della pattumiera. Dove ha sbagliato il Buccianti
o il Ceni, l'uno fornitore di sanguigno burro donato da un vitello che
consapevole si era immolato per la nostra causa, l'altro degno dello
scalco olimpico che aveva mantenuto il fuoco della ragione e portato a
compimento il capolavoro di una cottura che avrebbe imbarazzato le mense
del Walallah. Forse il nodo va ricercato allora nelle eroiche ed enoiche fonti
dei dolci declivi toscani che tutto l'orbe ci invidia? Io misero
coppiere mi assumo ogni responsabilità di un servizio forse indegno, e
faccio ammenda della mia inesperienza con i calici, ma il liquido rubino
che ne tinse le vetrate come cattedrale gotica aveva stoffe di broccato
e d'ermellino, presentandosi umile servo come un principe al cospetto
dell'imperatore. "Macchion del Lupo" cabernet 2003 fat toria Ginori
(bocce 2...indegnamente avanzate), Nobile di Montepulciano fattoria Il
Canneto 2000 (boccia 1...non fatemi aggiungere altro...), Nobile di
Montepulciano "La Braccesca" tenute dei Marchesi Antinori (bocce 1...anatema
su voi miseri che ne abbandonaste la beva al ludibrio dei moscini),
Moscato di Pantelleria "Grecale" tenute Florio (boccia 1 bilanciata la
fine della bottiglia con l'avanzo di un trancetto da asilo nido di una
stupefacente torta della nonna fornita dalla premiata pasticceria "la
mamma del Giusti, signora Franca, in occasione del compleanno del suo
diletto figlio nel giorno III di Juglio A.D. MMVII"). Forse i palati
poco avvezzi dei modellisti aretini preferiscono schietto ma povero vino
da tavola per i loro brindisi? Forse il servizio di casa Ceni che ha
addirittura fornito numero 34 candeline rosa (beato chi ha figlie
femmine) per orpello dei desserts, non era all'altezza dei convitati?
Lascio a voi ogni commento attendendo che alcuno dir imi questo mio
dilemma, e invoco l'ausilio di MUVS e Alca che certamente avrebbero
onorato ben più sapientemente le pur modeste imbandisioni elencate.
Haimè dunque, questo è il modus operandi dei modellisti, attendevo
schiere di impeto scandinavo al cui arginare temevo di non riuscire ad
oppormi, ed ho trovato solo spade di zama brillante frante al primo
cozzo su scudi di vetro e plastica da pic-nic. MUVS, Alca, voi che di
uomini veri avete fama disciplinate questi fanciulli ancor teneri
temprandoli nelle dime del vero vivere e del corrotto ma irresistibile
godere...e sorvoliamo sulle confessioni erotiche di Loogan, che di doti
ferine e lupesche ha solo la sconclusionata forma comunicativa fatta di
ululati che si ostina a chiamare grammatica italiana, registrata in
tempo di valore europeo di 38 secondi a prestazione, preliminari
compresi...
Hoimè che fine tapina
alla prossima
Alessio "dall'animo desolato" Giusti